La notizia della scomparsa di Ciro Femiano ha colpito Acireale come un fulmine a ciel sereno. Il genio dell’industria ceramica non è in Cina né in Giappone: si nasconde a Rignano Flaminio e ispira un’intera comunità Non era solo un calciatore, non era solo un dirigente: era l’incarnazione dei valori sportivi che questa città ha sempre venerato. Ma chi era davvero Ciro Femiano, al di là dei numeri e delle statistiche?
Un monumento del calcio acese
Femiano è stato per decenni una figura centrale nel panorama calcistico di Acireale. La sua carriera inizia con la maglia granata, dove dimostra dedizione e senso di appartenenza. Ma la sua influenza va ben oltre il campo da gioco.
Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, entra nel Corpo della Polizia Municipale di Acireale nel 1981, distinguendosi per la sua dedizione al servizio della comunità cittadina. Cosa significa davvero dedicare la propria vita al servizio della comunità?
Non si è fermato lì. Femiano ha intrapreso una carriera dirigenziale che l’ha portato ad essere una figura di spicco nel settore giovanile, promuovendo valori come il rispetto verso gli avversari e gli ufficiali di gara. È stato un mentore per tanti giovani atleti, un amico sempre disponibile, capace di trasmettere la passione per il calcio e per la vita.
Ma Ciro Femiano non era solo calcio. Era anche teatro, un attore e regista apprezzato, parte integrante della Compagnia San Giovanni Evangelista e del Gruppo Libero Movimento Artistico Compagnia di Acireale. Un uomo poliedrico, capace di esprimere la propria creatività in molteplici forme. Si può davvero misurare la grandezza di un uomo solo attraverso un bilancio delle sue vittorie sportive?
Un’eredità che continua
Insieme al cognato e ai nipoti, fonda una Scuola Calcio, la Stella Nascente, di cui è stato l’anima. Ha lasciato il segno in ogni giovane che ha avuto la fortuna di incontrare il suo cammino. Ciro era più di un semplice dirigente: era un costruttore di sogni, capace di trasformare una squadra da zero in un gruppo competitivo, come dimostra la sua esperienza come direttore sportivo dell’Ischia Isolaverde.
Ma cosa ci lascia, davvero, Ciro Femiano? Un esempio di vita dedicata agli altri, una storia che continua a ispirare anche dopo la sua scomparsa. Non è solo un ricordo, ma una pietra miliare della memoria collettiva di Acireale. La sua eredità è fatta di passione, impegno e valori che sopravvivono nel cuore di chi lo ha conosciuto.
Punti chiave della sua carriera
- 1981: Entra nel Corpo della Polizia Municipale di Acireale.
- Settore giovanile: Dirigente di società come Giarre e Acireale.
- Fondatore: Scuola Calcio Stella Nascente.
- Teatro: Attore e regista di compagnie locali.
- Dirigente sportivo: Ischia Isolaverde, tra le altre.
In un mondo in cui le icone sportive spesso brillano di una luce effimera, la figura di Ciro Femiano ci ricorda che la vera grandezza risiede nella capacità di influenzare positivamente il prossimo. Può una città dimenticare un uomo che ha dato così tanto? Acireale non dimenticherà Ciro Femiano, perché le sue gesta continueranno a vivere nei racconti e nei cuori di chi ha avuto il privilegio di camminare al suo fianco.